2020年12月9日水曜日

ケルトン Dialoghi sul nostro tempo, Marco Damilano intervista Stephanie Keltonイタリア語

Dialoghi sul nostro tempo, Marco Damilano intervista Stephanie Kelton
2020年12月8日




un pomeriggio siamo i dialoghi sul nostro tempo dell'espresso siamo alla fine del 2020 questo anno drammatico che resterà nella nostra memoria un anno che ha cambiato il nostro modo di vivere il nostro modo di vedere le cose e che ha significato anche un modo diverso di concepire il ruolo dello stato e le dottrine economiche che l'hanno fatta da padrone per tanti decenni è stato anche un anno elettorale per gli stati uniti e quindi per tutto l'occidente l'anno in cui joe biden ha battuto e ha sconfitto alle elezioni del 3 novembre donald trump il presidente uscente e c'è molto interesse ci si chiede che tipo di economia sarà quella di joe biden si parla di biden economics e tanti altri motivi di interesse e c'è anche un grande fermento dottrinario nel campo delle idee e questo libro di cui parliamo oggi con l'autrice il mito del deficit pubblicato appena oggi in italia da fazi editore della professione st stefani kelton che saluto e che è con noi oggi pomeriggio parla del mito del deficit e parla della teoria monetaria moderna che una nuova corrente che si sta affermando capovolgendo stravolgendo alcuni dogmi del liberismo degli ultimi decenni quindi parleremo con lei di questo parleremo di come sta cambiando anche la politica americana e quindi non solo americana perché la professoressa kelton ha fatto parte in passato della task force della commissione bilancio del congresso americano nella minoranza del partito democratico e durante la campagna elettorale joe biden ha fatto parte della task force è chiamata a produrre il programma ma elettorale di quello che era il candidato democratico e oggi è il presidente degli stati uniti in attesa di giuramento il 20 gennaio allora la prima domanda che le faccio professoressa che elton è molto semplice che cos'è la teoria monetaria moderna nel suo libro c'è una scena e la racconta molto più poi di tante altre cose di cui parleremo un dialogo tra il presidente della camera dei rappresentanti paul ryan nel 2005 con il presidente all'epoca della banca della fede della fed greenspan powrie e si parla di sistema pensionistico vorrai anni chiede perché dobbiamo finanziarlo e greenspan dice non direi che gli assegni del sistema ripartizione non sono sicuri non c'è niente che impedisca al governo federale di creare tutto il denaro che vuole e pagarci qualcuno lei scrive prendetevi il tempo rileggete bene quest'ultima frase non c'è niente che impedisca al governo federale di creare tutto il denaro che vuole e pagarci qualcuno mi sembra che tutta la teoria monetaria moderna parta esattamente da questo principio che però è un principio tutt'altro che banale tutt'altro che semplice poi da realizzare come diremo durante questo nostro dialogo.

Kelton:
certo che lo faccio con molto piacere la ringrazio di darmi questa opportunità di poter parlare del mio libro che appunto la impiantiste appena uscito in italia e di parlare dell'economia globale e della politica economica necessariamente ha estratto quella citazione dal di alan greenspan dal dal mio libro tutti ricorderanno che greenspan fu il presidente della federal reserve bank e insomma la banca centrale degli stati uniti d'america perché io ho incluso quella frase nel mio libro perché penso che quella volta languiscono nun testo qualche cosa che veramente importante che ci serve oggi e mi serve in questo momento per spiegare anche un po ai suoi ascoltatori che cos'è questa teoria monetaria moderna poi faceva riferimento a quella che è la natura del sistema monetario moderno quello che è vigente oggi non soltanto negli stati uniti proprio perché il sistema monetario moderno è come diciamo le valute non sono più fissate a uno standard aureo o non sono più agganciate e ad altre valute con una certa diciamo convertibilità che è un obbligo è una possibilità ecco che il sistema monetario odierno conferisce ai governi la possibilità di spendere senza un vincolo nessuno impedisce al governo di stampare tutto il denaro che vuole e di versarlo a qualche fine quali possono essere i beneficiari di questo denaro emesso dal dal governo a chi lo paga per esempio può tirare fuori i soldi come sappiamo per finanziare le pensioni potrebbe per esempio pagare soldi per aiutare le tante tantissime persone che i miei hanno perso il posto di lavoro a causa del della covip si potrebbe per esempio usare per pagarci dei contractor cioè delle aziende che prendono a falsi dallo stato per eseguire opere pubbliche si potrebbe utilizzarlo per sostenere le spese che ci impone la necessità di affrontare il cambiamento climatico insomma non ci sono limitazioni quando tu sei quello che emette la valuta sovrana del tuo governo.

:6:40
 e poi tuttavia ed è anche il titolo del suo libro il deficit il miti che circondano il deficit che è quanto si dice nel dibattito pubblico del dibattito politico quanto ripetono i politici quanto ripetono gli economisti gli accademici e lei dice e scrive che attorno al deficit per creare consenso rispetto politiche che potremmo definire di austerità vengono inseriti nel circuito dell'opinione pubblica alcune proposizioni che sono quasi dei blog ma che non si possono mettere in discussione e allora io vorrei ripercorrere di con lei perché è un po l'ossatura del suo ragionamento perché secondo lei invece questi questi luoghi queste che vengono presentate come verità assolute sono da considerare invece qualcosa che va smentito e che va superato avrà il primo è il bilancio dello stato e come quello della famiglia al bilancio dello stato e come quello di un privato che ha una famiglia e quindi deve fare i conti a fine mese con quello che ha guadagnato quello che è uscito con le entrate uscite e ovviamente non può le uscite tendenzialmente non devono superare le entrate lei il suo libro ricco di citazioni dalla franklin di lavoro a stanley che per chi non lo sapesse è l'inventore dell'uomo ragno di spider man e lei qui inserisce il personaggio di zio sam cioè lo zio sam che chiede alla famiglia al padre di famiglia di non superare con le uscite le entrate ma lei dice invece non è vero il bilancio dello stato non è come quello di una famiglia perché.

Kelton:8:49
diciamo che è importante quello che aveva sostenuto alan greenspan l'allora presidente della federal reserve e che io uscito nel libro è importante perché appunto riconoscendo la natura del sistema monetario nel quale tutti quanti i nostri paesi per lo chiude rientrano aveva adesso la cosa molto importante non essendo più legato allo standard aureo un governo semplicemente non può finire i soldi sembra assurdo che io dica così ma è vero il nostro governo federale non può semplicemente finire i soldi cosa che invece può capitare a noi singoli cittadini privati cittadini ma anche alle imprese ed è per questo che io dico che non c'è possibilità di confrontare il bilancio di una famiglia con quello dello stato perché il bilancio di una famiglia subisce delle limitazioni non puoi spendere soldi per comprare i giocattoli per i tuoi figli l'automobile eccetera se non hai i tuoi ti se non hai entrate se non hai un reddito lo stesso vale per le aziende come fanno a coprire i loro costi devono per forza realizzare dei profitti se no vanno in bancarotta è molto semplice quindi il bilancio di una famiglia o di una impresa sono una cosa ma quello del governo è una cosa completamente diversa perché come dicevo prima e lo ripeto perché è importante ripetere certe cose che il governo è colui che emette la sua valuta sovrana allora pensiamo ai nostri paesi il mio agli stati uniti il vostro l'italia e poi ancora che so il giappone l'australia il regno unito il canada le valute di questi paesi la moneta in questi paesi può essere creata soltanto dai rispettivi governi nazionali cosa che e lo ripeto aziende indusse a ditte e privati cittadini non possono fare se un'azienda si potesse creare il suo denaro non vedremo mai in numerosi casi di piccole e medie imprese che vanno a gambe all'aria che che fanno bancarotta se potessero mai non possano 1 costolo ecco perché gestire il bilancio di una famiglia o di una impresa è ben diverso da gestire il bilancio pubblico pensiamo agli scatoloni colorati che hanno i bambini all'asilo dentro lo scalo nazionale mettiamo il governo che è l'emettitore della sua valuta sovrana elevato scatolone mettiamo tutti quanti gli altri noi privati cittadini le piccole e le medie e le grandi imprese.

Q:11:15
 per l'italia il discorso è diverso perché c'è l'euro ma arriveremo poi al tema dell'euro volevo proseguire questo viaggio secondo mito i deficit sono la dimostrazione di un eccesso di spesa che ha come corollario ovviamente che le spese pubbliche vanno tagliate perché secondo lei questo non è vero.

Kelton:
 le fs e stefan spina si può definire il debito pubblico si può definire come la differenza fra due numeri e quantità la prima è quanta moneta quanti soldi il governo spende nell'economia inserisce dell'economia pagando quelle cose di cui parlavamo prima le pensioni ai ai contratti per le opere pubbliche eccetera e dall'altra parte e l'altra grandezza e quanto denaro il governo sottrae all'economia per lo più sappiamo tramite la tassazione il governo spende più delle entrate fiscali spende di più di quello che introita e e gli introiti per lo più sono insomma quelli che vengono dalla fiscalità generale tuttavia quello che chiamiamo disavanzo è anche il contributo visto sotto la lente della della teoria monetaria moderna e anche un contributo finanziario ad altre parti dell'economia perché appunto queste spese prendono imboccano 1000 mille strade diverse quindi si può anche dire che il disavanzo pubblico il deficit del governo le casse dello stato costituisce anche un surplus finanziario il surplus può essere troppo grande ma anche è troppo piccolo per la per la dottrina di cui stiamo parlando la teoria monetaria a moderna non ha senso parlare di un eccesso di spesa pubblica il governo non può mai secondo questo tiene a spendere troppo ora vediamo il governi dei paesi nominavo prima quello statunitense canadese britannico spendere molto di più di quanto non sottraggono all'economia con le tasse eppure non c'è effetto inflattivo ma allora questi disavanzi questo deficit questo debito pubblico fa cose buone per l'economia a me sembra che questa sia la domanda cruciale insomma c'è un disavanzo che può fare cose buone per l'economia più dare un sostegno economico finanziario a quelli che hanno perso il lavoro fare investimenti affinché si creino posti di lavoro d'altra parte può e ahimè lo vediamo troppo spesso finire nelle tasche delle grandi corporation che sono quelle che meno hanno bisogno di questo supporto finanziario.

Q:14:10
il terzo mito molto ricorrente anche nel dibattito italiano con il rapporto debito pubblico pil nel 2020 ha superato il 160 per cento in in seguito al co leader ma certamente uno dei numeri più alti dell'intero occidente è i deficit sono un fardello per le generazioni successive per le generazioni future e questo per il pubblico italiano è effettivamente una questione che si propone fin dalla fine degli anni 80 quindi stiamo parlando di un trentennio se non di 40 anni in cui il debito pubblico è andato completamente fuori controllo e ha pesato come sulle scelte concrete di politica economica per quelli che all'epoca erano ragioni di generazioni ea questo punto sono una età di mezzo perché lei dice che anche questo e qualcosa destinato a essere smentito.

Kelton:15:20
the rising.
qui c'è ovviamente una differenza c'è una differenza tal modo in cui io e diciamo coloro che condividono con me queste queste idee pensiamo al al debito pubblico e il modo in cui ci pensa non ne parlano o tanti tanti altri se il governo del vostro paese ha un disavanzo spende più di quanto mette dell'economia è costretto a vendere obbligazioni a vendere buoni del tesoro per finanziare il debito se ha immesso nell'economia poniamo 100 euro e ne tira fuori con la tassazione soltanto 90 di euro è come se il governo avesse creato di fatto un deposito tali a 10 euro ecco i certificati buoni del tesoro quindi i titoli del debito pubblico quando vengono emessi in qualche modo è come se sostituissero di euro allora se l'italia che mettesse lei la sua moneta quelli euro sarebbero comunque denaro pubblico che da interesse che è fruttifero ma voi non potete fare questo perché avete l'euro e quindi non siete gli emettitori della nostra moneta siete soltanto gli utilizzatori e quello che dicevo prima e quindi dovete scegliere di vendere i titoli di stato il titoli del debito pubblico sul mercato e sono i mercati finanziari che ne stabiliscono.
il vad il valore beninteso quindi queste sono le limitazioni a cui è soggetta tutta l'eurozona il governo degli stati uniti ovviamente invece può comportarsi in altra maniera perché lui e mette la sua la sua valuta questo ovviamente ha dei riflessi sui tassi di interesse eccetera allora perché io parlo di onere sulle future generazioni.
 perché a mio modo di vedere a mio modo di vedere di fronte a una situazione come quella che ha l'italia cioè di un disavanzo pubblico che è al 100 70 per cento del del pin e naturalmente attualmente la banca centrale europea vista aiutandovi sostiene vi aiuta anche gestendo i tassi di interesse ma c'è una domanda da porsi quando è che la banca centrale europea ritirerà questo suo appoggio e vi dirà e no adesso bisogna che cominciate a ridurre quel 170 per cento di rapporto deficit pil ecco dove entra in scena il fardello per le future generazioni perché questa cosa si può fare soltanto con dei tagli di spesa feroce che privano i cittadini della possibilità di creare e partecipare a un'economia sana e forte nella quale prosperare.

Q:18:20
tagli di spesa e arrivò all'ultimo dei miti che lei elenca tagli di spesa che riguardano poi quasi sempre assistenza sociale lei fa gli esempi medicali medicaid dei programmi di assistenza sanitaria che l'amministrazione di barack obama ha costruito tra mille difficoltà politiche che poi sono stati oggetto di un attacco violentissimo del partito repubblicano durante l'amministrazione trump e più in generale le dice l'ultimo mito è che le politiche pubbliche e l'assistenza sociale spingono un paese alla crisi fiscale e credo questo sia poi il centro di tutto il ragionamento perché dire il governo in realtà può stampare moneta e spendere la vantaggio di qualcun altro è anche la leva delle politiche pubbliche delle politiche sociali che è esattamente quello che è mancato negli ultimi decenni .

Kelton:19:30
le reti le reti di sicurezza sociale degli stati uniti quei programmi cui lei faceva cenno poco poco fano che comprendono appunto mediche che è diciamo un programma di sanità pubblica destinata soprattutto agli anziani e mediche ed estima programma destinato diciamo a sostenere le famiglie a basso reddito più la social security la previdenza sociale che non pensa soltanto agli anziani ma anche ai disabili e agli orfani le vedove di persone che hanno versato soldi a questo sistema pubblico e poi sono defunti e ovvio che sono dei programmi molto costosi e ovvio che rappresentano parlo per gli stati uniti d'america ovviamente una quota molto sostanziosa della spesa complessiva del governo federale degli stati uniti per questo ci sono alcuni che pensano che sono programmi che il paese semplicemente non si può permettere ma come dicono qui la popolazione si fa sempre più anziana e quelli che compiono i 65 anni possono passare diciamo ad appoggiarsi alla assistenza sanitaria pubblica oppure vanno in pensione e quindi beneficiano dei pagamenti della previdenza sociale e il governo finirà per pagare sempre più perché qua alla popolazione invecchia finirà senza un soldo ma come facciamo non possiamo permettercelo ma dove troviamo i dollari allora la teoria monetaria moderna ci rammenta quello che lei lo ricordava aveva detto alan greenspan quello a quella frase tratta da una da una deposizione insomma dopo un'udienza che chris pan e fece davanti al congresso cioè diceva che gli sta anche il governo federale possa permettersi di fare pagamenti cioè di sborsare soldi perché siano in dollari perché è lui che emette la moneta è lui che è che stampa e stampa la cartamoneta quindi anche in una società che effettivamente sa sempre più invecchiando 15 sono sempre più cittadini e cittadini che hanno che ricorrono ai servizi sociali pagati dallo stato questo diciamo eccesso di spesa tra virgolette potrebbe dare problemi di inflazione la teoria a cui io mi ispiro si pone un altro tipo di domanda non ci saranno problemi di diffusione ma se il governo le strutture pubbliche di assistenziali per esempio l'assistenza pubblica a tutti gli ospedali le case di riposo gli infermieri i medici che occorrono cioè il tema o il rischio non sta nel fatto se ci si possa permettere sotto il profilo finanziario questi programmi di previdenza sociale il solo rischio possibile non è quello dell'inflazione all'acqua contro la quale puntano il dito ammonitore tutti i critici di questa dottrina è semplicemente che il governo continui a spendere tanto per questi programmi che oggettivamente sono assai dispendiosi ma che continui a non strutturare l'economia del paese nella maniera che serve per mandarli avanti e quando dico strutturare sì dico pensare sia l'erogazione di farmaci per i beneficiari di questi programmi sia appunto alla costruzione di case di riposo di ospedali o all assunzione di medici ed infermieri non è su dell'inflazione che dobbiamo preoccuparci non è l'inflazione e la diciamo teoria monetaria moderna ce lo rammenta non è dell'inflazione gli effetti inflazionistici di questo tra virgolette eccesso di spesa che dobbiamo preoccuparci dobbiamo vedere se la ristrutturare l'economia nella maniera idonea per continuare a sostenere queste spese.

Q:23:20
 parliamo di quello che sta succedendo in questi mesi negli stati uniti e in europa lei scrive spendere 1 spendere è una scelta politica cioè non è una scelta metafisica i politici decidono e fa un esempio nel 2009 barack obama entra in carica come presidente degli stati uniti eletto nel novembre 2008 siamo nel mezzo della più grave recessione del dopoguerra e decide di mettere come stimolo all'economia degli stati uniti 787 miliardi di dollari che una cifra enorme ma lei dice troppo poco doveva immettere 1.300 miliardi di dollari che è 1,3 trilioni è una cifra quasi impalpabile per quanto per quanto è grande allora la domanda è questa perché secondo lei manco quel coraggio proprio in presenza di una recessione che sembrava rimettere in discussione tutti i dogmi dell'economia precedente e se questo 2020 del covip spingerà il nuovo presidente americano joe biden che di obama era il vice a cambiare e ad avere più coraggio in mezzo c'è da dire che l'amministrazione trump all'inizio dell'emergenza covip ha stanziato mille miliardi di dollari per fronteggiare l'emergenza quindi trump ha avuto più coraggio di obama biden avra piu coraggio di trump.

Kelton:25:20
 io sono così sa che biden sarà sarà più audace ricordiamo una cosa che ti mollo barack obama ha vinto le elezioni del 2008 e si è insediato alla casa bianca nel 2009 aveva qualche cosa che joe biden probabilmente non un abbraccio è partito democratico il suo partito controllava sia la camera bassa la camera dei rappresentanti che che il senato è comunque quello che che cosa gli ha impedito di essere più coraggioso come diceva lei guardi è successo questo che lui si era circondato ovviamente di un team di esperti che offrivano le loro consulenze di altissimo livello sul supporto di cui l'economia statunitense aveva bisogno per l'appunto in mezzo a quella tremenda recessione e su quello che era politicamente fattibile lei ricordava come astronomica la cifra di 1,3 trilioni di dollari ma c'è stata una delle consulenze economica ed che racconta obama quel tempo che gli aveva consigliato un pacchetto di stimolo da del valore di 1,8 trilioni di dollari purtroppo si dà il caso che i suoi consigli non siano mai giunti all'orecchio del presidente entrante alla casa bianca perché c'è stata una manina che ha impedito che il memorandum di quella console del consigliere economica lo raggiungesse e lui non ne ha mai sentito parlare e alla fine ha scelto un pacchetto di stimolo più modesto il che ha fatto sì che l'economia degli stati uniti ci abbiamo messo un sacco di tempo in più a rimettersi in piedi penso che per le cose potranno essere diverse per quanto riguarda il joe biden nel quale consegnerà alla casa bianca il 20 gennaio del 2021 già con un deficit già esistente del certificato talmente alto che l'effetto di choc oddio il presidente biden vuole far approvare un pacchetto di stimolo all'economia di una cifra astronomica l'effetto di ciò che non ci sarà perché saremo già abituati alle cifre astronomiche per via del del deficit già avremmo allora quanto può ottenere quanto quanto può ottenere in più giovani questo ovviamente dipende da questioni che sono esclusivamente politiche cioè come è la situazione nel congresso attualmente i democratici al controllo sulla camera dei rappresentati ma non sul senato ci sarò o stanno per tenere delle elezioni suppletive nello stato della georgia lezioni speciali per due seggi del senato i democratici vincono quei due seggi allora potranno avere un margine di manovra in senato quantunque esiguo e non grandissima sono i due sensi della georgia che faranno questa quarta la differenza se questi seggi non vengono vinti beh effettivamente sarà ben più difficile per il presidente biden come dire navigare le acque turbolente del congresso e fare approvare fare diciamo e attuare la sua agenda di politica economica.

Q:28:40
ma lei cosa pensa delle prime scelte in questo momento che il momento della transizione intransigenti si dice quindi la scelta della yellen come segretaria all'economia la prima donna al ministero del tesoro americano che è stata presidente della fed con barack obama dal 2014 al 2018 e ci sarà spazio per figure come lei professoressa kelton e perché sostengono queste teorie nuove nell'amministrazione biden.

Kelton:29:20
i no e people pesce le posizioni di tante persone hanno conosciuto un'evoluzione molto notevole in questi dieci anni lo so la stampa sempre alla ricerca di dichiarazioni che so appunto lei menzionava la yellen lei ma anche altri esponenti che sono già stati si sono dati nominati dal presidente eletto biden e quindi grazie a questo scavo della stampa si scoprono cose dette mesi se non anni fa che possono beckham e mi danno un po di inquietudine certamente che che mi turbano un po cioè magari per gli esponenti esperti che hanno fatto parte del della squadra di consiglieri economici e che hanno già espresso una marcata preoccupazione per il deficit del governo federale per il suo indebitamento qui bisogna stare attenti perché la ripresa economica degli stati uniti è stata idee molto molto lenta e non vorrei vedere altri spargimenti di sangue come ne abbiamo visti in passato molti esperti già lo dicono apertamente che ai primi del prossimo anno gli stati uniti e ripiomberanno in una recessione ma si tratta di capire qual è la scelta migliore per tirarci fuori da questo scenario secondo me l'assenza migliore è che il governo vari provvedimenti di sostegno all'economia ben più robusti di quelli che sono stati adottati finora allora io so che attorno a joe biden ci sono anche esperti consiglieri e consulenti che sono favorevoli a destinare più fondi da parte del governo federale al al sostegno fattivo e attivo al all'economia e bisogna vedere se prevarranno quelli che invece danno dei cattivi consigli quelli che a mio modo di vedere sforzini consigli cioè di preoccuparsi troppo per il deficit e cominciare a lagnarsi a stracciarsi le vesti che certi programmi e certi tipi di spesa del governo federale non se li può permettere per esempio non so alcune alcuni economisti di spicco che fanno parte del consiglio dei consulenti economici del presidente questa è una struttura formale degli stati uniti sono sono esperti sono economisti che io conosco sono consapevolissimo dell'importanza di un sostegno attivo e generoso all'economia il che significherà certo che avremo un grosso deficit per molto tempo a venire adesso penso che ci dobbiamo preoccupare soprattutto di vedere come dicevo poc'anzi non i nomi ma di vedere se la nuova amministrazione se il presidente potrà contare su abbastanza voti in congresso per far adottare per fare approvare diciamo quelle quelli provvedimenti legislativi che apriranno come dire le casse dello stato a finanziamenti pacchetti di sostegno molto robusti all'economia.

Q:32:40
e invece vediamo veniamo all'europa le chiedo cosa pensa di quanto sta accadendo l'europa in seguito al co lead ha sospeso il patto di stabilità e tutte le regole ei parametri che in qualche modo frenavano le economie nazionali e ha varato un piano regolari pan di molti molte centinaia di miliardi per quello che riguarda l'italia sono 209 miliardi di euro destinati alla spesa spesa nel digitale spesa nelle questioni ambientali spesa nelle infrastrutture e spese per le differenze di genere per eliminare o attenuare le differenze di genere e altre disuguaglianze cosa pensa è un piano efficace che supera quelle che lei ha già espresso cioè le critiche all'euro cioè l'impossibilità per i governi nazionali di stampare moneta c'è da dire che dalla presidenza di mario draghi della banca centrale europea in poi la banca centrale europea ha usato il lanciafiamme come si dice per tutelare le economie nazionali questo è sufficiente per dire che l'euro è uscito da una fase di crisi e può proseguire verso quella che lei stessa indica comunale via d'uscita cioè la costruzione dell'europa politica oppure oppure euro destinato a tornare in crisi proprio perché manca la gamba politica.

Kelton:34:20
 lei mi chiede se questi provvedimenti serviranno si aiuteranno possono aiutare possono servire ma potrebbero non dare sufficienti aiuto cioè potrebbero non contribuire alla sostenibilità di lungo periodo dell'unione europea e delle misure di sostegno all'economia che sono sicura che questi provvedimenti serviranno ma soprattutto aiutano e servono quelli varati dalla banca centrale europea che sono legati certamente ha un programma di spese di acquisti di forniture legate all'attuale pandemia ma anche ai provvedimenti di altro tipo cioè quello che bisogna vedere se le misure adottate creano lo spazio sufficiente in cui i governi dei paesi dell'unione europea possono affrontare le questioni economiche quasi come se lo metto tra virgolette non fossero legati dai vincoli del rappresentati dal dall'euro quelli di cui parlavamo prima apprezzo quindi moltissimo e sostengo le decisioni assunte dalla banca centrale europea fra l'altro quella di mantenere molto bassi tassi d'interesse però vorrei rammentare ci ascolta che queste decisioni recano proprio nel loro dna una natura temporanea se sono misure adottate temporaneamente che succede quando finisce quel tempo quello che l'unione dovrebbe fare anche per garantire la sussistenza la sopravvivenza e il rafforzamento del suo progetto complessivo è pensare alla sostenibilità sul lungo periodo e non soltanto sul temporaneo.

Q:36:10
 e infatti è la grande questione lo stesso mario draghi nel suo unico intervento pubblico dell'interno 2020 ha fatto una distinzione tra il debito buono che è quello che crea investimenti capitale umano premessa per moderare le disuguaglianze è il debito cattivo che è improduttivo ma l'ultima domanda riguarda esattamente questo punto cioè l'intreccio tra le questioni economiche di cui abbiamo parlato e la grande questione politica che lo stato di salute della democrazia cioè c'è un deficit che spesso non viene neanche misurato in termini quantitativi che il deficit democratico quando in una società si creano disparità disuguaglianze sociali così vaste da mettere in crisi anche la democrazia lei parla dell'astensionismo della disaffezione dalle urne c'è da dire che il voto del 3 novembre invece è stato il più partecipato della storia americana e tuttavia quel deficit democratico resta quindi come si può superare quel deficit democratico basta a spendere più soldi o forse serve un impegno più generale della politica della comunità scientifica intellettuale economica internazionale.

Kelton:37:50
 in quache anno è una domanda così importante che sicuramente non ci basterà il tempo è vero e la ringrazio di notarlo gli stati uniti quest'anno in occasione di queste elezioni presidenziali che sono anche di parte del del congresso effettivamente hanno fatto meglio del solito in termini di afflusso alle anti affluenza alle urne però tuttora gli stati uniti non è che sono proprio bravissimi se si confrontano con altri paesi del mondo in termini di partecipazione degli elettori alla vita pubblica e quindi si afflusso alle urne bisogna fare in modo che le persone sentono che c'è una posta in gioco per sobbarcarsi la fatica di andare a votare io penso che buona parte della pa ti ha dimostrata dagli elettori statunitensi negli ultimi anni è dovuta anche al fatto che tantissimi elettori non hanno mai scorta una gran differenza fra quei due tizi che i due partiti principali mettevano diciamo su manifesti e locandine tra gli elettori non hanno capito quali fossero le differenze hanno pensato che uno all'altro fossero più o meno uguali in termini di rapporto fra il presidente scelto e i benefici per la loro vita economica e lavorativa e non solo dicevo prima che gli elettori americani hanno dato grande prova di segue sano perché effettivamente per andare a votare degli stati uniti si deve spesso sobbarcare un falco di fatiche non è facile e da nessuno te lo rende più facile e ti capita di stare in fila anche 5 o 6 ore allora per partecipare politicamente alla vita democratica devi sentire e devi credere fino in fondo del tuo voto serve a promuovere fare approvare e fare applicare un agenda un programma diverso che questa volta avrà significato per te cambierà la tua vita migliorerà le sue condizioni la tua distribuzione il trattamento lavorativo che cosa cambia per me se io mi sobbarco la fatica di andare a votare di di prendere il tempo di fare di fare la mia scelta è molto complesso questo perché sappiamo che non è da oggi che anche il partito democratico in qualche maniera avuto difficoltà e non ha saputo da definirsi bene agli occhi dell'elettorato presentare una sua identità diversa specifica e molti elettori hanno concluso che per l'appunto non c'era non c'era sostanzialmente differenza vi ricordate la tremenda bolla dei mutui subprime che è stata all'origine della grandissima crisi finanziaria scoppiata nel 2008 che cosa hanno visto gli elettori statunitensi hanno visto che gli sforzi del governo sono andati molto più nel salvataggio delle banche che nel salvataggio dei lavoratori che dentro quella bolla c'erano finiti ed erano scoppiati che erano scoppiati con lei allora le lettori di fronte a un'esperienza di questo genere pensa al governo non c'è nessuno che si preoccupa per me per come vivo per come mi riesco a fare andare avanti la famiglia far studiare i figli se queste cose non cambiano e molto difficile poi fare passare un'agenda anche anche il programma poi gli polini economico bri più brillante più geniale del della terra come come fai ad avere la forza elettorale per farlo a per farlo approvare per fare queste misure legislative veramente vadano a migliorare la vita di milioni e milioni di persone.

Q:41:36
 questa ultima affermazione ci chiama un'altra categoria che la fiducia che una categoria della vita della politica e anche dell'economia abbiamo cercato di capirne di più restano dei punti interrogativi direi almeno due la questione dell'europa cioè quanto può durare ancora questo piano di aiuti senza un progetto di lungo periodo di orizzonte più vasto e cosa succederà nell'america di biden io ringrazio la poteva essere essa stefani kelton che è stata con noi oggi pomeriggio le ricordo il suo libro il mito del deficit pubblicato appena da fazi editore ringrazio naturalmente tutti voi che ci avete seguito è vi do appuntamento al prossimo dialogo sul nostro tempo dell'espresso grazie イタリア語 (自動生成)

0 件のコメント:

コメントを投稿